Se avete figli piccoli saprete di certo che la situazione in Italia non è delle migliori, per quello che riguarda malattie come la scarlattina. E’ infatti boom di casi di streptococco e scarlattina nel nostro Paese. Che cosa sta succedendo? Nel nostro Paese il ministero della Salute ha emanato una circolare a firma del direttore generale della prevenzione Gianni Rezza perché “si sta registrando un aumento dei casi di scarlattina a partire da gennaio 2023, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni”.
La scarlattina è una malattia infettiva che colpisce principalmente i bambini. In Italia, negli ultimi anni si è registrato un aumento dei casi di scarlattina. In questo articolo, parleremo di tutto quello che c’è da sapere sulla scarlattina, come riconoscerla e cosa fare in caso di infezione. La scarlattina è causata dal batterio Streptococcus pyogenes, comunemente noto come streptococco beta-emolitico del gruppo A. La malattia si manifesta con una febbre alta e una eruzione cutanea diffusa sul corpo, che può essere pruriginosa. La scarlattina è altamente contagiosa e si trasmette attraverso la saliva e le secrezioni nasali.
La scarlattina è una malattia infettiva che colpisce principalmente i bambini tra i 5 e i 15 anni. La malattia è causata dal batterio Streptococcus pyogenes, che si trasmette attraverso la saliva e le secrezioni nasali. Una volta contratta, la malattia si manifesta con una febbre alta e una eruzione cutanea diffusa sul corpo.
La scarlattina è altamente contagiosa e si trasmette attraverso la saliva e le secrezioni nasali. Il periodo di incubazione della malattia è di solito di 2-4 giorni, ma può durare fino a 7 giorni. La malattia è contagiosa finché il paziente ha sintomi, e anche per alcuni giorni dopo la scomparsa dei sintomi.
La scarlattina si manifesta con una febbre alta e una eruzione cutanea diffusa sul corpo. L’eruzione cutanea si presenta come una serie di macchie rosse che diventano più scure con il passare del tempo. La pelle intorno alla bocca, al naso e agli occhi può diventare rossa e ruvida. Altri sintomi possono includere mal di gola, mal di testa, nausea e vomito.
La scarlattina può essere confusa con altre malattie, come la rosolia o il morbillo. Tuttavia, la scarlattina si distingue dalle altre malattie per la presenza dell’eruzione cutanea caratteristica, che si presenta come una serie di macchie rosse che diventano più scure con il passare del tempo. Inoltre, la scarlattina è spesso accompagnata da mal di gola e febbre alta.
La scarlattina viene di solito trattata con antibiotici, che sono efficaci nel combattere il batterio Streptococcus pyogenes. Gli antibiotici vengono prescritti dal medico e devono essere presi per l’intero periodo di tempo prescritto, anche se i sintomi migliorano. In caso di eruzione cutanea pruriginosa, il medico può prescrivere anche una lozione o una crema calmante.
Nei bambini, i sintomi della scarlattina includono febbre alta, mal di gola, mal di testa, nausea e vomito. Inoltre, si presenta l’eruzione cutanea caratteristica che si presenta come una serie di macchie rosse che diventano più scure con il passare del tempo. La pelle intorno alla bocca, al naso e agli occhi può diventare rossa e ruvida. Nei casi gravi, i bambini possono manifestare difficoltà respiratorie.
La durata della scarlattina dipende dalla gravità dell’infezione e dalla tempestività della terapia antibiotica. In genere, la febbre e gli altri sintomi migliorano dopo 2-3 giorni di terapia antibiotica. L’eruzione cutanea può persistere per alcuni giorni, ma tende a scomparire gradualmente. I bambini affetti da scarlattina devono rimanere a casa dalla scuola o dall’asilo per almeno 24 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica.
Se sospettate che il vostro bambino sia affetto da scarlattina, è importante portarlo subito dal medico o chiamare il vostro pediatra di riferimento che potrebbe prendere un appuntamento per passare da casa per evitare il contagio con altri pazienti. Il medico confermerà la diagnosi e prescriverà una terapia antibiotica. È importante che il bambino prenda gli antibiotici come prescritto dal medico, anche se i sintomi migliorano. Il bambino deve rimanere a casa dalla scuola o dall’asilo per almeno 24 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica. Inoltre, è importante che il bambino eviti il contatto con altri bambini fino a quando non è guarito completamente. La malattia colpisce soprattutto i bimbi tra i 2-8 anni e il periodo di maggior contagio in Italia va da dicembre-aprile. La trasmissione della scarlattina avviene tramite l’entrata in contatto con muco e saliva e il batterio ha un’incubazione compresa tra i 2-5 giorni. “Il ricovero in ospedale è necessario in caso di forme più aggressive e complicanze” spiega Andrea Campana, responsabile della pediatria multispecialistica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Sì, gli adulti possono contrarre la scarlattina. Tuttavia, la malattia è più comune nei bambini. Gli adulti che contraggono la scarlattina possono manifestare gli stessi sintomi dei bambini, ma spesso hanno sintomi meno gravi. È importante che gli adulti affetti da scarlattina si sottopongano a terapia antibiotica come prescritto dal medico.
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